MEDISON – Anche se scorro come il Tevere

Da martedì 13 marzo, arriva nelle radio italiane Anche se scorro come il Tevere, il nuovo singolo inedito della band MEDISON, già disponibile su iTunes e su tutte le piattaforme digitali.
Dopo il successo del cd Identico la band pugliese è tornata in studio con un sound più fresco e temi originali.
Anche se scorro come il Tevere  è un brano che racconta un viaggio e lo fa con un pop/rock deciso. Ci sono viaggi che puoi fare senza dover mai preparare valigie, ci sono scelte e prese di posizioni che pur nella fermezza implicano uno spostamento, dove la meta non è un arrivo, ma un altrove, una partenza.
«Vado via / vado sempre più via /dalle sterili attenzioni / dalle paure, le certezze, le omissioni – canta Francesco Cioffi nel nuovo singolo e racconta – E’ libero chi lascia andare. Come un albero che perde un ramo nel fiume per avere la possibilità di un altrove, rinunciando ad un parte di sé. È forte chi è intelligente. Come un fiore che prende dalla terra solo quello che gli serve per vivere. Si può andar via restando immobili, lasciando scorrere i pensieri».
Testi impegnati, che incantano per la loro bellezza e la ricerca accurata delle parole che spronano alla riflessione, contraddistinguono la scrittura di Francesco Cioffi, voce della band e autore del brano che anticipa un nuovo lavoro discografico che vede la produzione esecutiva di Davide Pannozzo, descritto dalla critica come uno degli artisti di contemporary blues più interessanti della nuova generazione.

 

I Medison sono: Francesco Cioffi (autore dei brani, voce e chitarra acustica), Mario Ardito (basso), Fabrizio Loiodice  (chitarre), Andrea Piangiolino   (batteria e percussioni) e Antonio Piangiolino (produttore artistico, tastiere e sintetizzatori).

 

BIOGRAFIA:
La storia della band MEDISON comincia in Puglia nel 2008 dall’incontro tra il cantautore Francesco Cioffi, autore, voce e chitarra acustica, e Fabrizio Loioice, chitarrista e arrangiatore. Al duo in seguito si sono aggiunti Andrea Piangolino, batteria e percussioni, Antonio Piangolino, tastiere e sintetizzatori, e infine Mario Ardito, basso.
Dopo diverse sperimentazioni a livello compositivo, la band si identifica pienamente nelle sonorità rock/pop del cd Identico, interamente autoprodotto e pubblicato nel 2017 che presentano live con Cos’è l’amore per te Tour. Nello stesso anno escono i singoli Il senso di tutto, Come fa il vento e Portami via.
Con il brano Un’altra birra però entrano per 4 settimane nella classifica Indie Music Like del MEI, la classifica di gradimento di radio e new media con le migliori canzoni di produzione e attitudine indie della nuova musica italiana, fino a raggiungere la posizione 175 e partecipano al Premio Musica contro le mafie, rientrando nella top ten della giuria popolare con oltre 900 preferenze su 265 brani in gara.
Nel frattempo la band si fa notare esibendosi in numerosi concerti e fra le varie date ha suonato nel 2012 all’Arena di Budapest per il GenFest, mentre il primo maggio del 2017 si è esibita a Loppiano (FI) davanti cinquemila persone.
Nell’inverno 2017 l’incontro con Davide Pannozzo sigla l’inizio di una collaborazione che riporta in studio di registrazione la band per la composizione del nuovo album con la produzione esecutiva del noto artista descritto dalla critica come uno degli artisti di contemporary blues più interessanti della nuova generazione.
I brani sono scritti da Francesco Cioffi e gli arrangiamenti sono curati da tutti i componenti della band, che portano ad ogni pezzo la loro esperienza musicale. Testi curati fra chitarre distorte che raccontano le varie sfaccettature della quotidianità. La vita, la morte, l’amore, il viaggio, la delusione, il coraggio legati insieme dalla centralità dell’uomo che è identico non solo a se stesso ma all’intera umanità.
La band MEDISON è di supporto ad una compagnia teatrale, di cui è parte integrante, che porta lo stesso nome e che raggiunge 15 elementi tra cui ballerini e attori. La pace, la fraternità universale, la dignità di ogni uomo che vive sulla terra, sono i valori che attraverso il teatro sociale cerca di trasmettere, rivolgendosi a gente di tutte le età, culture e provenienze geografiche. L’ultimo lavoro della compagnia si chiama In(di)visibili e racconta di rapporti nati in contesti particolari, di sensibilità differenti, di identità, uguaglianza e diversità. In(di)visibili è nato dalla relazione e dall’amicizia con alcuni ragazzi migranti ospiti di un centro d’accoglienza della città di Bisceglie che recitano sul palco insieme agli attori di Medison e raccontano del viaggio che li ha portati in Italia.