ANNALISA MINETTI – Dove il cuore batte (Latlantide)

Annalisa Minetti – “Dove il cuore Batte” in radio dal 28 Maggio “Con questa brano ricominciano la mia vita e la mia musica”.
Un Video clip ed un cortometraggio accompagneranno l’uscita del singolo scritto ed interpretato dall’artista milanese.
Dal 28 Maggio in Radio “Dove il Cuore Batte” il nuovo singolo di Annalisa Minetti. Seguiranno il singolo l’uscita di un Album e di un nuovo libro, il 12 Maggio è partito il tour che porterà il nome del brano stesso.
Sul palco con Annalisa Minetti e la sua band, i brani con cui l’artista e atleta paralimpica ha vinto e partecipato a Sanremo negli anni e la riesecuzione delle cover che hanno avuto maggior seguito durante la sua recente partecipazione a Tale e Quale Show.

Con questo singolo Annalisa Minetti veste anche i panni di autrice:
“Quando ho scritto questo pezzo – racconta – é stato per fermare un momento in cui sono riuscita a mettere a fuoco tutto il bello ed il brutto che ho vissuto fino ad oggi, ho pensato di parlare a qualcuno che sta per iniziare la sua vita e non sa cosa aspettarsi”
Dopo la nascita della sua seconda figlia Annalisa Minetti torna sulle scene musicali con un brano che parla della forza indomabile e poderosa dell’amore in tutte le sue forme.
Lo scorso anno il suo brano “Io Rinasco” aveva visto alla regia del videoclip che lo raccontava la firma eccellente di Cinzia Th Torrini.
“Con Cinzia é nata una stupenda amicizia e ci siamo trovate sul set a condividere il senso portante del concetto che raccontava quella canzone – dice entusiasta Annalisa – e che parlava della forza di rialzarsi dopo un fallimento, di qualunque genere di fallimento si parli”.

Quest’anno alla regia del videoclip del nuovo brano il giovane Domenico Pisani con cui l’artista ha studiato un progetto che anticipa così: “ho scelto di girare il video di questo brano alle cascate delle Marmore, per più motivi: primo perché l’acqua è stato l’elemento che ho pensato dominante immaginando il videoclip del brano, in secondo luogo perché l’Umbria è una terra che mi ha visto percorrere uno dei momenti più importanti della mia vita (il matrimonio con Michele Panzarino è stato celebrato a Rosciano ndr) e infine perché questo è un territorio con una profonda spiritualità legate alla vicenda biografica di San Francesco che è nel mio cuore da sempre”
In concomitanza con le riprese del videoclip, Annalisa Minetti lavorerà insieme al regista sul progetto di un cortometraggio che la vedrà impegnata in una discesa in rafting proprio alle cascate delle Marmore, “questa é una delle mie tante sfide, mi piaceva l’idea di affrontare uno sport estremo e raccontarlo però usando un linguaggio nuovo che può essere un regalo per tante persone disabili e non, mi spiego meglio: nei confronti della disabilità ci sono due atteggiamenti totalmente inutili e spiacevoli, ovvero il pietismo e lo scetticismo”.
Annalisa aggiunge: “Con questo cortometraggio ho intenzione di smontare questi due modi di rivolgersi all’handicap dimostrando che avere pietismo verso un disabile non serve per nessun motivo perché ognuno di noi può fare tutto semplicemente riuscendo ad organizzarsi e compensando con altri sensi e con l’ingegno. Lo scetticismo invece è ancora più deprimente, l’opinione comune tende a dubitare di un disabile che prova a fare tutto con normalità, io per esempio dopo ogni concerto o dopo ogni servizio Tv in cui mi riprendono in casa mia mentre cucino o faccio le pulizie, vengo subissata da messaggi di gente che mi scrive ‘furbetta allora ci vedi’.
Ecco in linea di massima se non stai a casa a rimpiangere di aver perso la vista per le persone particolarmente ignoranti sei un furbo che finge di essere disabile, io con questo cortometraggio cercherò di mostrare qual’è il mio reale campo visivo, con l’ausilio del Prof. Andrea Cusumano che aiuterà il nostro regista a capire quali sono le poche percezioni di luce e buio residue dei miei occhi; così una volta per tutte tante persone potranno finalmente “verificare” che non vedo. La particolarità del corto starà nel tentativo di amplificare le percezioni uditive al massimo per far capire come io mi oriento nelle attività che svolgo, preparandole con minuziosa attenzione e registrando ogni minimo rumore che può essere di aiuto e compensazione al deficit visivo”.