PASSENGER – Heart to Love (Black Crow Records / Cooking Vinyl)

PASSENGER dopo “Hell Or High Water”, “HEART TO LOVE” è il nuovo singolo/video trattao da “Runaway”, l’atteso album in uscita il 31 agosto per Cooking Vinyl/Edel.
“‘Heart to Love’ is a song I’ve tried to record a few times and for whatever reason it just wouldn’t work Finally we’ve recorded it in a way that it sounds exciting and how I always imagined it.
I t’s a simple song really, about trying to find the right person, which is probably something that everyone can relate to.” – Passenger
Il video diretto dal collaboratore di lunga data Jarrad Seng, il video è il risultato di un viaggio di tre settimane attraverso gli Stati Uniti, i cui paesaggi sono diventati lo sfondo naturale per questo brano che affonda le radici nella musica americana.
“Heart to Love” è la nuova anticipazione tratta da “Runaway” ed arriva dopo “Hell or High Water”, il primo singolo che ha scalato gli airplays radiofonici con oltre 14milioni di streaming. “Heart to Love” è disponibile come instang grat preordinando “Runaway”
Il menestrello dal successo mondiale, tra gli artisti inglesi di maggior rilievo degli ultimi anni, con album ai vertici delle classifiche, singoli diventati delle vere e proprie hit, numeri da capogiro e numerosi riconoscimenti tra cui un Independent Music Award, un Ivor Novello ed una nomination ai Brit Award, torna con “Runaway”, il decimo disco di studio in uscita il 31 agosto su etichetta Black Crow Records/Cooking Vinyl/Edel Italy.

“Runaway” tracklist:
1. Hell Or High Water 2. Why Can’t I Change 3. Heart To Love 4. Let’s Go 5. Eagle Bear Buffalo 6. Ghost Town 7. Runaway 8. He Leaves You Could 9. To Be Free 10. Survivors
‘Runaway’ is released on CD, Vinyl LP and download with Deluxe 2CD, 2LP and Deluxe Digital formats available that include Live Acoustic versions of the album recorded across North America.

Dopo “Hell or High Water”, “Hear to Love” è il nuovo brano che anticipa “Runaway”, il decimo album di studio in uscita il 31 agosto per Black Crow Records/Cooking Vinyl/Edel. La pubblicazione del nuovo lavoro sarà accompagnata da un lungo tour che porterà il pluripremiato artista sui palchi di tutto il mondo, dall’Europa al Nord America, dall’Australia alla Nuova Zelanda, con tappa italiana in data unica prevista a Milano, Alcatraz, mercoledì 18 settembre.
“Runaway”, il decimo disco di Passenger in undici anni, segue il precedente “Young As The Morning, Old As The Sea”, pubblicato a settembre 2016 che, in una sola settimana dalla sua uscita, ha raggiunto la N.1 della Album Chart in UK, Australia, Nuova Zelanda e Svizzera, con singoli al top degli airplays radiofonici ed un lunghissimo tour mondiale che lo ha visto impegnato in oltre 97 concerti e 23 busking shows. “Anywhere”, brano tratto da “Young As The Morning, Old Has The Sea”, ha superato i 60 milioni di streaming. Un successo che, a sua volta, arriva dopo gli ottimi riscontri di “All The Little Things”, album del 2012 diventato disco di platino e multi-platino in ben 11 Paesi e contenente la super hit “Let Her Go”, brano ai vertici delle classifiche in 19 Paesi, nominato ai Brit Award come singolo dell’anno (2014) e che ha fatto conquistare a Passenger numerosi premi come un Independent Music Awars ed un Ivor Novello.
Tra gli artisti inglesi di maggiore successo degli ultimi anni, Passenger convive da sempre con un doppio aspetto dell’essere il menestrello più noto a livello mondiale; il lato più “radiofonico” ed estroverso e quello più intimo e personale. “Runaway” è in perfetto equilibrio tra questi due fattori: indimenticabili melodie, testi profondi e ritornelli pop-folk dall’impatto immediato. Registrato tra l’Inghilterra e l’Australia e prodotto dal collaboratore di lunga data Chris Vallejo, il nuovo disco si ispira al Nord America e dal lungo viaggio intrapreso dall’artista stesso. “My dad is American and we used to go over every other summer when we were kids. I always loved it. I guess I was seduced by it a little bit. It was such a culture shock coming from England.” racconta Passenger. Musicalmente il disco prende spunti dalle tipiche melodie americane, tra lap steel, mandolini e banjo, a cui si aggiungono Rob Calder al basso, Peter Marin alla batteria e Jon Hansen alle tastiere.